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Intrecci di uomini e territorio.

Intrecci di uomini e territorio. - Podere San Pierino

Blog Antonella Mori | Mars,  17 03 2017 | 08:18 AM

blog, Salici, legatura e potatura viti, vino chianti, tradizioni in vigna.

 

A San Pierino ancora si legano le viti con i salici rossi. Tradizione ecologica ma in via di estinzione.

 

Tra le tradizioni agricole "in via di estinzione" si è quasi perduto completamente l'utilizzo della tecnica della legatura con il salice tanto adoperata in viticoltura fino a qualche decina d'anni fa.

Nel passato veniva adottata poiché non vi erano alternative. Ma oggi alcune aziende, sensibili ai principi di eco-sostenibilità ambientale delle attività agricole, stanno via via dismettendo i moderni elastici/cordini di plastica a vantaggio dei tralci in salice.

Solitamente vengono usati i tralci di Salix purpurea, volgarmente chiamato Salice rosso.

I tralci di salice rosso, detti “salcio” in toscano, dopo essere raccolti vengono tenuti in acqua fino al loro effettivo utilizzo. L’umidità dell’acqua li mantiene flessibili.

I salici devono essere tagliati a luna calante, quando la pianta ha perso tutte le foglie e comunque prima di Pasqua. Tuttavia sul taglio ogni contadino ha la sua teoria.

Solitamente sono tre le misure che vengono selezionate: i giunchi più sottili si usano per legare i tralci produttivi della vite al filo, i mediani a legare la pianta di vite al filo e quelli dallo spessore maggiore a legare i fili ai pali di sostegno.

Indubbiamente fra le piante non alimentari che hanno accompagnato l’uomo nella storia, un posto di prestigio lo occupa il salice. Pianta dalle mille risorse: lo incontriamo mentre, con le radici, regge le rive dei fossi, nei cesti, nelle gerle, nei panieri e in altri contenitori, nelle legature delle viti o nelle cataste di legna: vero e proprio spago di campagna.

Il salice è una pianta che si riproduce con una straordinaria semplicità. Nella cellula della corteccia è già contenuta quella delle radici. Basta tagliare una stecca di 50 o 60 cm con uno spessore di un dito (1,5 cm... un dito da contadino) e infilarla nel terreno lasciandone fuori circa 10 cm.

Predilige i terreni sabbiosi o di medio impasto ma di norma si adatta facilmente a tutti i tipi di terreni, basta che ce ci sia acqua, specialmente il primo anno e specie in estate dove le radici non superano i 40 cm.

A San Pierino ne abbiamo diverse piante….e proprio in questi giorni abbiamo terminato di potarli, pronti per iniziare a legare le viti!!

 

 Posted by Antonella Mori

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