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Fagioli al fiasco.

Fagioli al fiasco. - Podere San Pierino

I fagioli al fiasco, più che una ricetta, sono un antico modo per cuocere i fagioli, un metodo che i contadini delle campagne toscane utilizzavano per peparare i loro amatissimi legumi.

 

INGREDIENTI:

 Per un fiasco con capacità di litri 1,5.

 

  • 350 g di fagioli bianchi piccoli (cannellini, toscanelli, zolfini, giallorini, di Sorana)
  • 3 spicchi d'aglio
  • 5/6 foglie di salvia
  • olio extra vergine di oliva Podere San Pierino
  • pepe nero in grani
  • sale q.b.

 

  INFORMAZIONI:

  • difficoltà facile
  • dosi per 4 persone
  • pronta in 12 ore ammollo + 3 ore cottura
  • ricetta vegetariana e vegan
  • ricetta light

    

PREPARAZIONE:

  •  Fate rinvenire i fagioli per 12 ore in acqua fredda. 
  • Metteteli in una bottiglia o in un fiasco (meglio se con apertura larga) insieme all’aglio, alla salvia, un pizzico di sale e aggiungete acqua sufficiente a coprire di un centimetro i fagioli.
  • Immergete il fiasco in una pentola colma d’acqua e sul cui fondo avete posto un canovaccio piegato più volte e cuocete a bagnomaria per circa 3 ore (i tempi di cottura dipendono dal tipo di fagiolo scelto e dai tempi di ammollo).
  • Non aggiungete acqua nei fagioli, ma soltanto nel bagnomaria.
  • Quando i fagioli saranno cotti, spegnete il fuoco, lasciateli riposare 15 minuti e poi trasferiteli nel piatto da portata.
  • Conditeli con olio extra vergine di oliva Podere San Pierino versato a filo e pepe macinato al momento.
  • Se li cucinate a novembre con l'olio nuovo appena franto di Podere San Pierino, ne esalterete il sapore. Vi consigliamo di essere parsimoniosi con il pepe, perché già l'olio nuovo è piccantino e pizzichino. 

 

PIETANZE DI ABBINAMENTO IDEALE

 Ideale sia come piatto unico che come contorno.

  

STAGIONE

Ricetta per tutte le stagioni.

Fantastica a novembre con l'olio extra vergine di oliva appena fatto Podere San Pierino, appena franto, ancora verdissimo e saporitissimo.

 

NOTIZIE STORICHE

La sera, prima di andare a dormire, i contadini mettevano i fagioli, preventivamente messi a mollo per 8/12 ore, dentro ad un fiasco, inserivano le erbe aromatiche (solitamente qualche foglia di salvia), un po’ di acqua, aglio e ne chiudevano l’imboccatura con la stoppa. Inserivano il fiasco dentro ad un mucchietto di cenere mista a brace accanto al fuoco e la lasciavano per tutta la notte. Al mattino i fagioli erano pronti; un filo di olio extravergine di oliva e il pranzo era sistemato …

La cottura dei fagioli al fiasco richiede tanto tempo ma ripaga ampiamente con il risultato; i profumi emanati dall’aglio e la salvia rimangono tutti all’interno del fiasco e rendono i fagioli particolarmente saporiti, anche se si utilizzano i semplici cannellini. 

 

Per la cottura dei fagioli al fiasco oggi esistono in commercio apposite fagioliere in vetro temperato che vengono messe direttamente sul gas proteggendole con un apposito spargifiamma; anche se la cottura a bagnomaria nel classico fiasco spagliato è molto più affascinante. L’unico problema nell’utilizzare il classico fiasco lo si incontra al momento di togliere i fagioli una volta cotti, soprattutto se si utilizzano i cannellini, un po’ più grossi degli altri; può capitare infatti che facciano difficoltà ad uscire e, dovendosi aiutare con uno spiedino lungo da infilare all’interno del collo della bottiglia, si sfarinino un po’. In tutta sincerità il fatto che si sfaririno non è un grosso problema, perchè i fagioli sfarinati conferiscono cremosità al piatto, però il tutto è a discrezione personale.

La cosa migliore sarebbe riuscire a trovare un bel fiasco con la bocca un po’ più larga.

 

AUTORE

 Ricetta realizzata da Antonella Mori presso Podere San Pierino.

 

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